Informazioni di base sui coniglietti

Ringraziamo il sito  www.lavocedeiconigli.it  e la Dottoressa M. Avanzi per i testi ai quali ci siamo liberamente ispirati nella realizzazione delle schede informative che seguono.

IL CONIGLIO

 Il coniglio nano è un mammifero e appartiene all'ordine dei lagomorfi. Contrariamente a ciò che si pensa il coniglio NON è un roditore! Viene classificato come Oryctolagus cuniculus e le sue caratteristiche principali sono: il corpo raccolto e arrotondato sia davanti che dietro, le zampe corte ed esili, la coda piccola ed aderente, la testa di forma sferica e la fronte larga, gli occhi molto grandi, tondi e ben aperti. Le sue dimensioni ridotte, la sua socievolezza e la sua grande simpatia fanno del coniglio nano un animale ideale da compagnia ma, per la sua ossatura fragile è sconsigliato ai bambini piccoli. Ma attenzione a non farvi ingannare da chi vi assicura che il coniglio va tenuto in gabbia! Il coniglio è un animale che per vivere ha bisogno di movimento e di socializzare. L' uomo nel corso degli anni ha selezionato una varietà di razze, dalle taglie piccole alle giganti, con svariati colorazioni della pelliccia e caratteri diversi fra loro. In natura i conigli vivono in gruppi, corrono, scavano tane per nascondersi e mettere al mondo i cuccioli, rosicchiano ed esplorano tutto ciò che incontrano. Sono animali crepuscolari, trascorrono la maggior parte del tempo in tane sotterranee ed escono alla sera ed al mattino presto alla ricerca del cibo. I denti del coniglio sono a crescita continua. Una buona alimentazione (erba, fieno, vegetali) permette la giusta abrasione dei denti (sia incisivi che molari) che rimangono della lunghezza giusta. I conigli sono privi di ghiandole sudoripare ed usano le orecchie che, essendo molto vascolarizzate, permettono la termoregolazione della temperatura corporea. I conigli non vanno mai sollevati dalle orecchie. Le orecchie possono essere lunghe o corte, oppure erette, o, nel caso degli arieti, pendono ai lati della testa. I loro occhi vedono bene nella penombra, mentre la luce intensa viene mal sopportata. Hanno una buona vista che permette loro di vedere tutto ciò che li circonda senza muovere troppo la testa. E' presente davanti al naso invece un punto cieco. Se decidete di prendere un coniglietto, ricordatevi che non può vivere in gabbia; come stareste voi a vivere sempre rinchiusi in gabbia? Il coniglio ha bisogno di muoversi liberamente, in caso contrario andrebbe incontro allo sviluppo di gravi patologie fisiche e mentali che porterebbero l'animale a sofferenza e morte. Il coniglio può tranquillamente essere tenuto in casa libero proprio come un gatto.Occorre solo prendere delle precauzioni per evitare che il coniglio si faccia male e allo stesso tempo che faccia meno danni possibili in casa. Una volta sistemata la casa a "prova di coniglio" potremmo lasciarlo scorazzare liberamente tutto il giorno senza avere l'ansia di sorvegliarlo a vista! In questo modo vivrà bene lui e noi e potremmo godere in tutta libertà della compagnia e dell’allegria di questi batuffoli!

 Ma perché il coniglio viene solitamente rinchiuso in gabbia?

 Purtroppo le persone mettono in gabbia il coniglio perché fa parte di un retaggio arcaico che ci trasciniamo dietro dalle vecchie abitudini contadine, e perchè sporca con pipì e feci, oltre a  rosicchiare fili, mobili e tappeti. Ma mettereste mai un gatto in gabbia? Perché allora il coniglio si? eppure anche cani e gatti fanno danni in casa! Allora se si decide di prendere un coniglio occorre prendere alcuni e semplici accorgimenti!

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 TOELETTATURA  

 Molto importante e' la toelettatura del coniglio. Sebbene siano degli animali estremamente puliti, e passino gran parte del tempo pulendosi, ogni tanto hanno bisogno del nostro intervento. Per esempio, durante la stagione estiva occorre spazzolare il mantello per rimuovere il pelo morto che, se ingerito in grande quantità, può portare anche ad un blocco intestinale. Specialmente durante la muta, momento molto delicato, nel quale i conigli perdono veramente tantissimo pelo, sarà bene quindi spazzolarli anche tutti i giorni. Dobbiamo intervenire nel caso si sporcasse di diarrea o di qualcosa che sarebbe pericoloso se lo ingerisse; in questo caso, passiamo quindi un panno bagnato con acqua tiepida e poi asciughiamolo il più possibile. Il coniglio non ha bisogno del "bagnetto"; avete mai sentito un coniglio puzzare? (A meno che  sia rinchiuso in una gabbia sporca e puzzolente!) A lavarsi ci pensa da solo e poi sarebbe traumatico e rischierebbe un infarto o una polmonite. Per i conigli a pelo lungo (d'angora) la cura del mantello è molto importante!Deve essere spazzolato tutti i giorni per evitare che i peli si annodino causando anche dolore e lacerazione alla sua pelle sensibile. In estate possiamo anche far accorciare il pelo dal veterinario o da un toelettatore (esperto in tosatura dei conigli).

 STERILIZZAZIONE

 Importante sapere che i maschi andrebbero sterilizzati intorno ai 4/5 mesi, mentre le femmine poco dopo i 6 mesi!

 Indicativamente il coniglio raggiunge la maturità sessuale intorno ai 3/4 mesi; per i conigli nani ciò avviene prima, intorno ai 2/3 mesi, mentre per le razze grandi o giganti la maturità sessuale arriva intorno ai 4/6 mesi. Al raggiungimento dell'età adulta, il nostro coniglio, stimolato dagli ormoni, comincerà a cercare un compagno o una compagna per accoppiarsi. Nel caso di  una coppia di conigli, cioè maschio e femmina, presto – e forse prima di quanto potremmo immaginare - la femmina potrebbe essere fecondata, e dopo 30 giorni dall'accoppiamento nascerebbero i cuccioli.

 Non lasciare insieme un maschio e una femmina non sterilizzati oltre i 3 mesi di età.

 La sterilizzazione è un operazione che, se fatta da un veterinario esperto, ha dei rischi minimi.

 L'operazione sul Maschio è meno invasiva, vengono in pratica asportati i testicoli e dopo l'operazione il maschio si riprende abbastanza in fretta; importante è che noi controlliamo che ricominci subito a mangiare qualcosa, che faccia feci e pipì regolarmente, in caso contrario correre dal veterinario.

Naturalmente, sia nel maschio che nella femmina, viene prescritta una terapia antibiotica per qualche giorno. Nella Femmina l' intervento è più delicato e più lungo, perché gli organi da asportare sono interni. Ci sono 2 tipi di operazione: l' ovariectomia e l'ovarioisterectomia. Nell'ovariectomia viene fatta un'incisione sulla pancia e poi vengono asportate le ovaie, questa operazione è più semplice e rapida, nel tempo l 'utero si atrofizza e non va più incontro ad infezioni. Sembra che non si siano mai verificati problemi nel corso degli anni nelle coniglie operate. Molti veterinari per sicurezza preferiscono fare invece l’ovarioisterectomia che in pratica consiste, sempre tramite un incisione sulla pancia, nell’asportare ovaie e utero. Dopo l'operazione il coniglio si risveglia subito, ma resterà intontito per circa 1 giorno, pertanto mettetelo in un angolo tranquillo della casa e lasciategli a disposizione sempre acqua e fieno. Inoltre va tenuto in un luogo tranquillo, controllando però che ricominci a mangiare qualcosa e che faccia  feci e pipì entro le 12-24 ore. Da evitare il "collare elisabettiano" che gli impedisce di mangiarsi i ciecotrofi, che sono per loro molto importanti perché ricchi di vitamine.Attenzione che la femmina non si strappi i punti. Molto importante per la femmina è anche una terapia analgesica, perché se ha troppo dolore è difficile che ricominci a mangiare. Per le 3 settimane successive all'operazione avranno ancora gli ormoni in circolo, quindi non devono entrare in contatto con conigli integri.

 VACCINAZIONI

A partire dai 60 giorni di vita del coniglio si possono eseguire le vaccinazioni fondamentali, da ripetere per tutta la vita. Le vaccinazioni da fare sono: per la mixomatosi (MIX) e per la malattia emorragica virale (MEV). Queste malattie si trasmettono per via diretta fra conigli, oppure per via indiretta tramite insetti (zanzare, pulci ecc.) o da oggetti contaminati. E' molto importante farle, perché sono malattie mortali e non esistono cure. Rivolgetevi sempre ad un veterinario esperto in conigli. A volte può capitare una reazione cutanea ai vaccini, non è pericolosa e guarisce da sola ma va tenuta sotto controllo. Si consiglia di vaccinare il coniglio anche ogni 4 mesi nelle zone ad alto rischio di contagio (ad esempio in zone particolarmente infestate da zanzare).

 MIXOMATOSI

La mixomatosi è causata da un poxvirus con parecchi ceppi di virulenza differente. Il virus viene trasmesso dagli artropodi (zanzare o pulci) o per contatto diretto. La malattia si riscontra nei conigli selvatici ed in quelli domestici. L'incubazione è di 5-15 giorni. I segni clinici negli animali colpiti da un ceppo altamente virulento sono rappresentati da edema e tumefazione della testa, delle palpebre e della regione ano-genitale. Gli animali colpiti presentano occhi arrossati, scolo oculare e febbre, inoltre sviluppano tumefazioni alle orecchie, al naso e alle zampe che vengono dette pseudotumori. La maggior parte di questi soggetti muore entro pochi giorni.  La mortalità della forma cronica è inferiore al 50%. La diagnosi clinica si basa sulle tipiche manifestazioni. Non esistono trattamenti specifici per la mixomatosi. Negli animali da compagnia o in quelli colpiti dalla malattia cronica si raccomanda l’attuazione di un adeguato trattamento di sostegno e la somministrazione di antibiotici ad ampio spettro, per evitare complicazioni.

 MALATTIA EMORRAGICA VIRALE

 

Originaria della Cina, la malattia emorragica virale si è diffusa in molti Paesi, causata da un calicivirus che si trasmette per contatto diretto, per via aerea, nell'acqua, nel cibo, su abiti, fieno, insetti e altri animali domestici.

Colpisce i conigli con più di due mesi di vita. Il decorso è acuto. 

Dopo una breve incubazione di due giorni, gli animali colpiti sviluppano depressione, febbre, letargia, tachipnea e cianosi.  

Questi soggetti spesso vengono rinvenuti morti senza aver manifestato alcun segno di malattia, a causa del decorso iperacuto dell’infezione. 

La morbilità è pari al 70-90%; la mortalità è del 100%. 

La diagnosi definitiva si fonda sui riscontri anatomopatologici (congestione ed emorragia dei polmoni e della maggior parte degli organi interni), e sulla dimostrazione del virus. La malattia è intrattabile e fatale.

COMPORTAMENTO

 Molte persone credono che il coniglio sia un animale docile e timido, tipo un peluche da       regalare come gioco ad un bambino, altri lo considerano insignificante e stupido, poco    soddisfacente in confronto a quello che può dare un cane o un gatto. E qui sta il grosso sbaglio che le persone commettono! Il coniglio invece è un animale intelligente, pieno di sorprese e di contraddizioni; è curioso e riservato, gran pigrone o scatenato, e può essere molto affettuoso ma anche arrogante e aggressivo. Ed è tutto questo insieme che li rende così particolari, divertenti ed affascinanti.

 PER CONOSCERE E CAPIRE IL CONIGLIO, ESSO DEVE ESSERE INTEGRATO NELLA VITA SOCIALE DELLA FAMIGLIA, QUINDI NON DEVE MAI ESSERE RINCHIUSO IN UNA GABBIA, MA DEVE ESSERE LASCIATO LIBERO DI ESPRIMERSI!

 CONQUISTARE LA FIDUCIA DEL CONIGLIO

Il coniglio in natura è una preda. Appena arriva in casa è spaventato ed ha bisogno di ambientarsi. Per conquistare la sua fiducia sediamoci a terra e lasciamo che sia lui ad avvicinarsi, premiamolo con un’uvetta o un pezzettino di frutta, imparerà quindi a fidarsi di noi. Evitiamo movimenti bruschi o rumori alti. Se sta sdraiato tranquillo vuol dire che non ha paura di noi. Quando imparerà a conoscerci si avvicinerà senza problemi riconoscendoci come parte del “gruppo”. I conigli possono essere molto affettuosi e cercare sempre la nostra compagnia seguendoci per casa.

 CONVIVENZA

Il coniglio è un animale sociale ed ama la compagnia dei suoi simili. Una coppia di conigli arrivano a stabilire un legame molto profondo e si faranno compagnia, giocando e coccolandosi l’un l'altro. Le diverse razze fra conigli non fanno differenza, possono andare d'accordo come no, dipenderà invece dal sesso e dall'eta'. Un coniglio cucciolo ed uno adulto difficilmente vanno d' accordo perchè il coniglio adulto potrebbe scacciare il piccolo arrivando persino a ferirlo gravemente.

2 femmine: se cresciute insieme ci sono buone probabilità che vadano d'accordo, importante è comunque sterilizzarle al raggiungimento della maturità sessuale, per far sì che l’istinto territoriale tipico di ogni coniglio venga ridotto al minimo, dato che questo è tra le maggiori cause di litigio tra di loro.

2 maschi : fino a 2/3 mesi di età vanno d'accordo, al raggiungimento della maturità sessuale spesso cominciano a litigare. I maschi cominceranno a montarsi fra di loro e a mordersi, fino ad arrivare a furiose liti anche mortali. Arrivano addirittura a staccarsi a morsi i testicoli.

La sterilizzazione è una buona soluzione ed alcuni maschietti cresciuti insieme spesso convivono bene.

 

maschio e femmina :è sicuramente la scelta migliore! Di solito 2 conigli giovani e sterilizzati e di buon carattere non hanno particolari problemi nella convivenza. Se si deve inserire un maschio nel territorio di una femmina bisogna fare attenzione e procedere con alcuni accorgimenti. La femmina di solito è molto territoriale e può diventare aggressiva. Se si deve inserire una femmina nel territorio di un maschio di solito è piu' semplice, infatti il maschio accetta meglio la nuova compagna. Molto dipende dal carattere dei conigli, ed è essenziale che siano entrambi sterilizzati.

 

COME PRENDERE IN BRACCIO IL CONIGLIO

 

Per prendere in braccio un coniglio senza fargli male si solleva con una mano per la collottola e con l’altra si sostiene sotto le zampe posteriori oppure con una mano sotto il ventre, sotto le ascelle e con l’altra sotto le zampe posteriori; ma assolutamente non va mai sollevato dalle orecchie perché è molto doloroso. Il coniglio scalciando potrebbe farsi molto male o rompersi la spina dorsale. Anche in braccio potrebbe saltare e cadere a terra. Generalmente i conigli non amano essere presi in braccio in quanto è una collocazione per loro innaturale e pericolosa in quanto mantengono il ricordo atavico del sollevamento da terra come  quando in natura un rapace li prende al volo. Non obbligatelo a stare in braccio se non vuole! Mai sollevare un coniglio per le orecchie, è sbagliato e doloroso!

 

COME COCCOLARLO

 

I conigli si leccano vicendevolmente per considerarsi parte del gruppo. Noi lo accarezziamo e lui ci lecca: secondo quante carezze gli facciamo noi e quante leccatine ci restituisce lui, si può stabilire la posizione gerarchica tra noi e lui. Le carezze devono partire dal naso, muso, orecchie, dietro le orecchie e schiena sempre con piccoli movimenti circolari delle dita che hanno per loro un effetto calmante e rilassante.

 TEMPERATURA

La loro temperatura ideale è tra i 15°-20°.I conigli durante la stagione calda non vanno mai tenuti sotto il sole, non sopportano bene il caldo. In situazioni di caldo oltre i 28°c, assenza di ventilazione ed alta umidità, il coniglio rischia un colpo di calore che può causarne la morte in breve tempo. I conigli non sudano, non disponendo di ghiandole sudoripare, e usano le orecchie per la termoregolazione della temperatura corporea.

Alcuni consigli per superare il gran caldo ed evitare il colpo di calore:

  • Se vivono all' aperto hanno bisogno di zone ombreggiate e possibilmente fresche dove potersi riparare.
  • Non teneteli sul balcone se ci batte tutto il giorno il sole, diventerebbe un forno. Quindi meglio tenerli in casa.
  • In casa fateli entrare nelle stanze più fresche, dove il pavimento di piastrella o marmo possa dargli sollievo. Potete accendere il condizionatore ma non troppo freddo.
  • Anche un ventilatore può essere utile, non puntateglielo però direttamente addosso e state attenti che non rosicchi il filo!
  • Cercate di spazzolare spesso il mantello se stanno cambiando il pelo.
  • Se fa veramente molto caldo potete dargli sollievo bagnandogli leggermente le orecchie con le mani, senza fargli entrare dentro l'acqua!
  • Mettetegli vicino una bottiglia chiusa di acqua ghiacciata*

Dategli verdura e frutta di stagione a temperatura ambiente.

 *Una bottiglia con acqua ghiacciata può dare molto sollievo, fa un po' da "climatizzatore", loro ci si sdraiano vicini e leccano la condensa. 

PRIMA DI PRENDERE UN CONIGLIO…

Prendere un animale, qualunque esso sia, deve essere una decisione ben ponderata. La principale causa di molti abbandoni è l'acquisto dettato da un impulso improvviso. Certo e' difficile resistere alla tentazione di portarsi a casa un cucciolo morbido e soffice,  ma il batuffolo crescerà ed avrà un suo carattere che potrebbe essere dolce, ma anche piuttosto aggressivo. Gli animali non sono articoli usa e getta ma esseri viventi dotati di necessità ed esigenze particolari. E' perciò molto importante valutare i cambiamenti che comporta prendere con sé un animale.

TEMPO E LIBERTA'

Avrete abbastanza tempo da dedicare al coniglietto? Non solo per curarlo, ma anche per fargli compagnia, in quanto non sarebbe felice un coniglietto rinchiuso in una gabbia e lasciato solo per tutto il giorno perché, oltre che ad essere un comportamento crudele, porterebbe gravi conseguenze psico-fisiche al coniglio. Partite quindi con il principio che il coniglio deve vivere libero e non in gabbia, altrimenti, per favore, lasciate perdere! 

Tenere un coniglio in gabbia è maltrattamento di animali!

SPESE VETERINARIE

Il coniglio non è un animale a "bassa manutenzione". Oltre alle due vaccinazioni semestrali che vanno fatte per tutta la vita del coniglio, c'è da mettere in conto la sterilizzazione e gli imprevisti. Quando un coniglio sta male non si puo' aspettare che passi, bisogna andare dal veterinario esperto in animali esotici (e il più vicino potrebbe essere a kilometri da casa vostra).

EVENTUALI DANNI IN CASA

Siete disposti a non prendervela troppo e magari a sorridere davanti ad un eventuale  danno che potrebbe farvi  il vostro coniglietto, tipo rosicchiare fili elettrici, mangiare spigoli dei mobili o fare la pipì su tappeti e divani? Se questo non è un problema allora sarete dei buoni compagni per i vostri coniglietti e loro vi ricompenseranno con tanto amore.

ATTENZIONE: Un coniglio deve avere minimo 7-8 settimane di vita prima di essere allontanato dalla madre. Infatti spesso i negozianti li vendono troppo piccoli e questi coniglietti spesso muoiono perché non hanno sviluppato bene gli anticorpi.

 E se andiamo in vacanza

Quando andiamo in vacanza è meglio lasciare il coniglietto ad una persona di fiducia, ben istruita su come alimentarlo e in grado di  riconoscere quando il coniglio non sta bene. L' ideale per non stressare troppo il peloso è di lasciarlo nella propria casa (dove lui è abituato) e far venire la persona di fiducia più volte al giorno per controllare se tutto va bene. Le pensioni per animali non sono il massimo per il coniglio, il cambiamento di ambiente, persone, odori puo' stressarlo molto, inoltre non sempre vengono tenuti bene.

 

Piante tossiche da evitare assolutamente

 

Selvatiche:

 

 

 

Anemone, Belladonna, Calla, Cicuta, Convolvolo, Croco, Digitale, Linaria, Quercia, Tasso, Ligustro,

 

Tremolo, Morella, Mughetto, Papavero, Patata, Sambuco, Vitalba.

 

 

 

 

Da appartamento:

Dieffenbachia, Felci, Oleandro, Primula, Rododendro, Stella di natale.

Ce ne sono molte altre, le trovate su www.casafreccia.it

 

 

 

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